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SANITA'
 
Assistenza sanitaria
Il LANDCOM di Izmir non dispone di strutture cliniche per la degenza, ma unicamente di un’infermeria militare per il pronto soccorso. Il personale militare italiano e i loro familiari, durante il loro mandato presso il LANDCOM, non conservano il diritto a fruire dell'assistenza sanitaria diretta nazionale, ma si devono avvalere di quella indiretta (Convenzione del Ministero della Salute in Allegato “H”). I cittadini italiani che si recano per motivi di lavoro specificati nel DPR n. 618 del 31 luglio 1980 nei Paesi al di fuori dell’Unione Europea e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria, possono usufruire della garanzia dell'assistenza sanitaria in forma indiretta: anticipare le spese e presentare la domanda di rimborso alla Rappresentanza diplomatica italiana all’estero entro il termine di tre mesi dalla data dell’ultima spesa per ciascun evento sanitario. Come già trattato nel capitolo 2, paragrafo b. di questo documento, per fruire dell’assistenza indiretta è obbligatorio che il personale militare e le loro famiglie siano provvisti dell’attestato per l’assistenza sanitaria ai cittadini italiani all’estero (ex articolo 15 DPR 31 Luglio 1980 n. 618) rilasciato dalla ASL di appartenenza nel luogo della residenza in Italia. Nei casi di emergenza, soprattutto durante le ore fuori dal servizio o nei fine settimana, il personale potrà avvalersi del servizio di Pronto Soccorso locale, telefonando al numero 112 (ambulanza), oppure telefonare al seguente numero presso il LANDCOM, chiedendo supporto sanitario: Ufficiale di Servizio (Duty Officer): Tel. (0232) 411 1567. A tal proposito, si rammenta che è molto importante conoscere alcune parole chiave in lingua turca (es.: aiuto = yardim), e poter spiegare il proprio indirizzo in turco, poichè è molto probabile che il personale sanitario o gli impiegati al telefono, non parlino inglese.

 
Documentazione sanitaria, vaccinazioni e norme igieniche generali
 
Il personale neo-assegnato dovra’ conseguire l’idoneità al servizio all’estero e dovrà verificare la validitá delle vaccinazioni registrate sul proprio libretto sanitario. in coordinamento con il Dirigente del Servizio Sanitario del proprio Reparto di provenienza. Per il personale militare è richiesto il ciclo di vaccinazioni “Moduli A e B” da effettuarsi prima della partenza e della durata presunta di circa quattro settimane. Per i familiari le vaccinazioni non sono obbligatorie, ma si consiglia di consultare il medico di famiglia ed effetuarle in proprio. Sul territorio turco sono presenti alcune malattie tipiche dei paesi mediterranei, che richiedono una normale attività di prevenzione: Malaria, Tifo ed Epatite tipo A. Pertanto, è consigliabile informare il proprio medico di famiglia e seguire le sue indicazioni. In ogni caso, una volta giunti in Turchia, cosi come si farebbe normalmente in Italia, al fine di evitare enterocoliti, dissenterie ed altre possibili infezioni intestinali, si raccomanda di evitare di mangiare cibi crudi, di non bere acqua dal rubinetto e di lavare accuratamente frutta e verdura.

 
 
Richiesta dell’attestato per l’assistenza sanitaria all’estero
 
I beneficiari dell'assistenza devono richiedere l'attestato ex art. 15 DPR n.618 del 31 luglio 80 alla ASL di iscrizione, valido per tutto il periodo di soggiorno all'estero per motivi di lavoro, previa presentazione della seguente documentazione:
 
-      nota di trasferimento o messaggio di designazione, comprovante il mantenimento all’assoggettamento al sistema previdenziale italiano;
 
-      fotocopia del libretto di iscrizione alla ASL o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR n. 445 del 28 dicembre 2000);
 
-      codice fiscale o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR n. 445 del 28 dicembre 2000).
 
Si rammenta che è disposto per i lavoratori del settore pubblico di poter richiedere il rilascio dell'attestato:
 
-      alla ASL di iscrizione;
 
-      al Ministero della Salute - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria c/o il Ministero degli Affari Esteri;
 
-      all’amministrazione o ente pubblico di appartenenza;
 
l'attestato potrà essere richiesto all’estero alla Rappresentanza diplomatica (sede di servizio) previa esibizione della documentazione sopra riportata. L'attestato dovrà essere trasmesso alla ASL di iscrizione dell'assistito e al Ministero della Salute - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria c/o il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI) preferibilmente in formato elettronico all'indirizzo e-mail minsalute@esteri.it oppure all’indirizzo sanita.estero@postacert.sanita.it. La mancata comunicazione alla ASL di appartenenza comporta la perdita del diritto al rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero.
 La tutela dei rimborsi sanitari all’estero, può altresí essere effettuata mediante la stipula di una assicurazione privata sugli infortuni e sulle spese sanitarie (di routine e impreviste) che il personale neo-assegnato potrebbe dover sostenere durante la permanenza in Turchia. Si rammenta che i costi dell’eventuale polizza sottoscritta non danno titolo ad alcun rimborso da parte della Amministrazione della Difesa.
 
Glı Italianı del LANDCOM di Izmir (Turchia)
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