Importazione del mezzo - Italiani NATO Izmir

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IMPORTAZIONE AUTO / MOTO

Sdoganamento
All’atto dell’ingresso in Turchia, uno straniero può importare un'autovettura (ma non un veicolo montato su carrozzeria commerciale, come ad esempio l'autocaravan o il minibus) ed il neo assegnato dovrà fare attenzione a non richiedere il cosiddetto “carnet”, nè il “trittico” per lo sdoganamento. Tali documenti non hanno valore per il tipo di trasferimento per motivi di lavoro, che invece dovrà essere dichiarato al posto di frontiera. Si dovranno quindi presentare i seguenti documenti:
- passaporto;
- certificato di immatricolazione della propria autovettura (libretto  di circolazione);
- certificato di proprietà del veicolo.
 
La procedura di ingresso nel Paese prevede la richiesta di un documento speciale per autovetture, il Sahedetname (Custom registration paper) rilasciato presso gli uffici del TTOK presentando inoltre, il NATO Travel Order, per attestare il motivo del trasferimento in Turchia. Secondo la normativa turca, in prima istanza il documento doganale viene emesso per uno o due anni; esso può essere rinnovato fino a tre volte per un totale di cinque anni al massimo. Alla scadenza del periodo di 5 anni il veicolo dovrà essere esportato dalla Turchia. La casistica, ovviamente non si applica per il tipo di trasferimento che stiamo trattando in questo documento.

Registrazione e immatricolazione in Turchia
 
Dopo l’arrivo, il neo assegnato ha 180 giorni di tempo a disposizione per registrare ed immatricolare in Turchia il veicolo di proprietà.  La procedura per la registrazione ed immatricolazione prevede, inoltre, che i veicoli siano sottoposti a controllo tecnico. In generale, la pratica di registrazione e immatricolazione del veicolo può durare dai tre ai cinque giorni e può essere eseguita privatamente oppure attraverso il supporto di una agenzia locale di pratiche automobilistiche. I prezzi variano in base alla tipologia dell’automobile, alla cilindrata, ecc. Il costo minimo della intera pratica parte da un minimo di 1500 TL, alle quali bisognerà aggiungere i costi dell’ assicurazione del veicolo. I documenti richiesti per attivare la procedura di registrazione sono i seguenti:
 
- Sahadetname (Custom registration paper);
 
- assicurazione (minimo di garanzie richieste in Turchia);
 
- Vakaletname (Power of Attorney per la delega alla eventuale agenzia per l’intera pratica);
 
- fotocopia del passaporto.
 
Il primo passo consiste nella richiesta rilascio del “Certificato di Conformità” del veicolo, a cura di un ingegnere della Camera degli Ingegneri Meccanici (circa 400 TL). A seguire si provvederà all’ispezione da parte delle officine del TUV (ufficio per le ispezioni dei veicoli, costo 400 TL per auto e 200 TL per motocicli) che rilascerà la certificazione utile al passaggio successivo: Traffic Registration (500 TL per auto e 475 TL per motocicli). In questa ultima fase si otterranno le targhe e i documenti di registro. Una volta ottenuta la nuova targa, ogni qualvolta si desideri lasciare il territorio turco utilizzando l’automezzo, è necessario richiedere l’emissione di un Temporary Exit Beyanamme che sarà presentato alle autorità di confine.

 
Equipaggiamento obbligatorio
 
Per quanto concerne l’equipaggiamento obbligatorio bisogna rispettare le seguenti regole:
 
-   casco di protezione per motociclisti: vige l'obbligo per i motociclisti e per i ciclisti di indossare il casco di protezione;
 
-   cinture di sicurezza, seggiolino per bambini: è obbligatorio indossare la cintura di sicurezza sui sedili anteriori delle vetture che ne sono dotate;
 
-   triangolo: è obbligatorio avere a bordo due triangoli rossi di segnalazione di pericolo per tutti i tipi di veicoli, sia immatricolati in Turchia che immatricolati all'estero. In caso di veicolo fermo, uno di detti triangoli è da porsi davanti al veicolo e l'altro dietro, entrambi nel senso della circolazione.
 
-   kit di pronto soccorso e estintore: oltre al normale equipaggiamento, tutti i veicoli, ad esclusione delle motociclette, sia quelli immatricolati in Turchia che quelli immatricolati all'estero, devono essere dotati di un kit di pronto soccorso nonché di un estintore.
 
-   luci: i regolamenti sono stabiliti in base alle norme internazionali. Nei centri abitati si devono utilizzare i fari anabbaglianti dopo il tramonto. Un veicolo lasciato in sosta di notte sul lato della strada, che abbia o no qualcuno a bordo, deve avere le luci di posizione accese. Ciò non è tuttavia richiesto nelle città se il veicolo risulta visibile da una distanza di 150 metri.
 
Si sottolinea, inoltre, che in Turchia tutti gli autoveicoli sono soggetti ad un "controllo tecnico" ogni 2 anni ad un costo che dipende dalla tipologia di veicolo.


 
Glı Italianı del LANDCOM di Izmir (Turchia)
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